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Interfaccia Hardware |
CARATTERISTICHE ECP 5/5
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 | La porta parallela ECP
è in grado di simulare tutti i vecchi tipi di porta: è
sufficiente programmare il suo funzionamento
nel modo
corrispondente. |
 | Per operare come le SPP
ricrea da hardware gli stessi segnali di
controllo (handshake) tra computer (host) e periferica (stampante),
rispettando le temporizzazioni originali (ricordiamo che essi sono prodotti da
software in ambiente centronics). |
 | Lo stesso discorso vale in emulazione EPP,
sebbene non tutte le ECP
siano in grado di farlo. |
 | Per certi versi, la gestione software delle ECP
è meno libera di quella delle EPP:
mentre nella seconda il concetto di direzione
non è implicito nelle sue regole (protocollo), nelle prime è alla base
della sua efficienza (e dei suoi limiti...) |
 | In altre parole:
 | la porta EPP
è programmabile per scrivere
o leggere sulla/dalla
periferica in modo assolutamente libero (senza il permesso di nessun
supervisore); |
 | la porta ECP,
quando vuole leggere; è
obbligata a chiedere alla periferica il permesso di rovesciare la
direzione del canale (portando basso
il suo segnale ReverseRequest) e ad
attendere il riconoscimento della richiesta da parte della periferica,
aspettando in risposta un livello basso
del segnale AckReverse. |
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 | Questo comporta un aumento di controlli da
parte del software di gestione, appesantito anche dal fatto che, mentre il
DMA è occupato a trasferire un blocco di dati, l'inversione
di direzione non può essere negoziata fino al momento in cui
l'operazione è finita. |
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2001-2006 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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